enfran
14-09-2011, 19:18
Premetto che sono oramai passati diversi mesi da quando avrei voluto scrivere questo messaggio (mea culpa, ma son stati mesi di lavoro deliranti, questi ultimi!).
Spero che un vostro parere possa ancora esser di una qualche utilità...
I FATTI.
Il 05/06/2009, mi è capitato (prima e unica volta in vita mia, distratto da una conversazione accesa che avevo con un mio passeggero) di transitare per una corsia preferenziale sottoposta a controllo con telecamere (Sirio). Me ne sono reso conto quasi subito, ma oramai era troppo tardi. E mi son detto: "vabbè, ho fatto una cretinata; quando m'arriverà l'avviso, pagherò".
Non m'è rimasto quindi che attendere la notifica a casa, con l'ovvia speranza che magari, quel giorno e a quell'ora, il dispositivo di controllo fosse stato, per un qualche motivo, spento!
Per mesi non ho visto nulla: al che ovviamente mi son completamente dimenticato della cosa...
Fino a che non mi ritrovo in buchetta, un giorno non precisato fra il 12 e il 15 di gennaio di quest'anno (non controllo la buca delle lettere ogni giorno!) un "sollecito di pagamento" datato 10/12/2010 e proveniente dalla Polizia Municipale che, facendo riferimento ad un VERBALE DA ME MAI VISTO, mi informa di una multa a mio carico con pagamento pendente e oramai debitamente maggiorato (da 86,12 a 161,62 euro, da pagarsi entro 60gg dalla notifica, quindi --in pratica, all'epoca-- entro una ventina di giorni).
Notare che QUESTA È LA PRIMISSIMA INFORMAZIONE, di un qualsiasi tipo, da me ricevuta in merito all'infrazione commessa il 5 giugno del 2009.
Sono passati quindi oltre 19 mesi; e cmq più di 18, anche volendo "credere" alla data indicata sulla notifica (la busta non riporta il benché minimo timbro!).
Mi reco quindi, pochissimi giorni dopo, alla sede della Polizia Municipale di Bologna (in via Enzo Ferrari) per chiedere chiarimenti --perché all'epoca non potevo minimamente ricordare a che diavolo di infrazione si riferissero!!
Chiedo innanzitutto come sia possibile, da Bologna a Bologna, ricevere il 15 gennaio qualcosa apparentemente inviato il 10 dicembre.
"Colpa delle Poste", è l'ovvia (e disfattista) risposta.
Faccio poi presente ai vigili di non aver mai ricevuto il verbale in questione e che quindi anche volendo non avrei potuto pagare alcunché in tempo utile.
Mi viene data fotocopia del verbale, e mi viene risposto che a loro risulta "consegnato".
Gliene chiedo una prova.
Mi vien fornita fotocopia della scansione di una cartolina di avviso di ricevimento (datata 27/08/2009), su cui si può vedere solo l'indicazione a mano di una mancata consegna per assenza del destinatario (con plico depositato presso l'ufficio tal dei tali) e un timbro che indica "COMPIUTA GIACENZA" ("atto non ritirato al decimo giorno").
Faccio loro presente di NON AVER MAI RICEVUTO detta cartolina, che alla mia cassetta della posta ho accesso solo io, e che l'unica ipotesi ragionevole mi poteva sembrare un errore del postino (magari ha sbagliato cassetta?!?) e che non trovavo giusto dover pagare una multa maggiorata per colpe non mie. E MI OFFRO PURE DI PAGARE, SEDUTA STANTE, LA MULTA, SE RIDOTTA AL SUO IMPORTO ORIGINARIO.
Mi viene risposto che quello è il verbale, mi viene anche molto gentilmente allegata foto della targa della mia auto (a testimoniare l'infrazione, che mi guardo d'altra parte bene dal contestare); e mi vien detto che così è, punto e basta, e che un pagamento ridotto alla cifra originaria non è fattibile. E tanti saluti.
Ora... Io ho sempre pagato le mie multe, anche quando altri mi dicevano che c'era margine per una contestazione. Non per "passività", diciamo, ma semplicem perché il tempo che ci si perde a contestarle di norma non vale il gioco, PURTROPPO. Oppure semplicem perché sono fra quegli idioti che pensano che se si è fatto un errore, ci sta di pagarlo!
Stessa cosa avrei fatto questa volta, se la notifica mi fosse arrivata.
LA DOMANDA E' dunque: perché, a fronte di una colpa iniziale che è senz'altro mia, io devo finire col pagare il doppio (e facilm a breve anche il triplo o più) per un qualche errore che invece mio non è?
Perché un errore del postino non viene contemplato?
E perché poi, eventualmente, la sua parola deve valere più della mia?
Perché deve bastare un avviso di mancata ricezione per procedere oltre, a scapito del cittadino?
Non è un po' paradossale, o semplicem ridicolo, che (considerando che i 60 gg passati dal ricevimento del verbale sono il motivo che porta alla maggiorazione) l'avviso di "mancato ricevimento" possa esser considerato né più né meno alla stregua di un vero e proprio "ricevimento del verbale"?
Non dovrebbe piuttosto l'Amministrazione preoccuparsi di aver VERAMENTE notificato all'interessato il verbale attestante la sua infrazione?
(Da notare che un qualsiasi documento che dimostri che ho ricevuto il verbale, magari a mia firma, NON ESISTE proprio!)
Non ho altra scelta che SUBIRE il sistema e pagare? :mad:
O magari, anche solo il fatto che la prima "notizia" da me ricevuta dell'infrazione fatta sia stata così distante nel tempo dalla data in cui infrazione c'è stata... Non potrebbe questo stesso fatto costituire spunto valido per impugnare il tutto?
Cosa mi consigliate?
Attendo fiducioso una vs risposta.
E grazie!
Anche dell'aver avuto la pazienza di leggermi... ;)
Spero che un vostro parere possa ancora esser di una qualche utilità...
I FATTI.
Il 05/06/2009, mi è capitato (prima e unica volta in vita mia, distratto da una conversazione accesa che avevo con un mio passeggero) di transitare per una corsia preferenziale sottoposta a controllo con telecamere (Sirio). Me ne sono reso conto quasi subito, ma oramai era troppo tardi. E mi son detto: "vabbè, ho fatto una cretinata; quando m'arriverà l'avviso, pagherò".
Non m'è rimasto quindi che attendere la notifica a casa, con l'ovvia speranza che magari, quel giorno e a quell'ora, il dispositivo di controllo fosse stato, per un qualche motivo, spento!
Per mesi non ho visto nulla: al che ovviamente mi son completamente dimenticato della cosa...
Fino a che non mi ritrovo in buchetta, un giorno non precisato fra il 12 e il 15 di gennaio di quest'anno (non controllo la buca delle lettere ogni giorno!) un "sollecito di pagamento" datato 10/12/2010 e proveniente dalla Polizia Municipale che, facendo riferimento ad un VERBALE DA ME MAI VISTO, mi informa di una multa a mio carico con pagamento pendente e oramai debitamente maggiorato (da 86,12 a 161,62 euro, da pagarsi entro 60gg dalla notifica, quindi --in pratica, all'epoca-- entro una ventina di giorni).
Notare che QUESTA È LA PRIMISSIMA INFORMAZIONE, di un qualsiasi tipo, da me ricevuta in merito all'infrazione commessa il 5 giugno del 2009.
Sono passati quindi oltre 19 mesi; e cmq più di 18, anche volendo "credere" alla data indicata sulla notifica (la busta non riporta il benché minimo timbro!).
Mi reco quindi, pochissimi giorni dopo, alla sede della Polizia Municipale di Bologna (in via Enzo Ferrari) per chiedere chiarimenti --perché all'epoca non potevo minimamente ricordare a che diavolo di infrazione si riferissero!!
Chiedo innanzitutto come sia possibile, da Bologna a Bologna, ricevere il 15 gennaio qualcosa apparentemente inviato il 10 dicembre.
"Colpa delle Poste", è l'ovvia (e disfattista) risposta.
Faccio poi presente ai vigili di non aver mai ricevuto il verbale in questione e che quindi anche volendo non avrei potuto pagare alcunché in tempo utile.
Mi viene data fotocopia del verbale, e mi viene risposto che a loro risulta "consegnato".
Gliene chiedo una prova.
Mi vien fornita fotocopia della scansione di una cartolina di avviso di ricevimento (datata 27/08/2009), su cui si può vedere solo l'indicazione a mano di una mancata consegna per assenza del destinatario (con plico depositato presso l'ufficio tal dei tali) e un timbro che indica "COMPIUTA GIACENZA" ("atto non ritirato al decimo giorno").
Faccio loro presente di NON AVER MAI RICEVUTO detta cartolina, che alla mia cassetta della posta ho accesso solo io, e che l'unica ipotesi ragionevole mi poteva sembrare un errore del postino (magari ha sbagliato cassetta?!?) e che non trovavo giusto dover pagare una multa maggiorata per colpe non mie. E MI OFFRO PURE DI PAGARE, SEDUTA STANTE, LA MULTA, SE RIDOTTA AL SUO IMPORTO ORIGINARIO.
Mi viene risposto che quello è il verbale, mi viene anche molto gentilmente allegata foto della targa della mia auto (a testimoniare l'infrazione, che mi guardo d'altra parte bene dal contestare); e mi vien detto che così è, punto e basta, e che un pagamento ridotto alla cifra originaria non è fattibile. E tanti saluti.
Ora... Io ho sempre pagato le mie multe, anche quando altri mi dicevano che c'era margine per una contestazione. Non per "passività", diciamo, ma semplicem perché il tempo che ci si perde a contestarle di norma non vale il gioco, PURTROPPO. Oppure semplicem perché sono fra quegli idioti che pensano che se si è fatto un errore, ci sta di pagarlo!
Stessa cosa avrei fatto questa volta, se la notifica mi fosse arrivata.
LA DOMANDA E' dunque: perché, a fronte di una colpa iniziale che è senz'altro mia, io devo finire col pagare il doppio (e facilm a breve anche il triplo o più) per un qualche errore che invece mio non è?
Perché un errore del postino non viene contemplato?
E perché poi, eventualmente, la sua parola deve valere più della mia?
Perché deve bastare un avviso di mancata ricezione per procedere oltre, a scapito del cittadino?
Non è un po' paradossale, o semplicem ridicolo, che (considerando che i 60 gg passati dal ricevimento del verbale sono il motivo che porta alla maggiorazione) l'avviso di "mancato ricevimento" possa esser considerato né più né meno alla stregua di un vero e proprio "ricevimento del verbale"?
Non dovrebbe piuttosto l'Amministrazione preoccuparsi di aver VERAMENTE notificato all'interessato il verbale attestante la sua infrazione?
(Da notare che un qualsiasi documento che dimostri che ho ricevuto il verbale, magari a mia firma, NON ESISTE proprio!)
Non ho altra scelta che SUBIRE il sistema e pagare? :mad:
O magari, anche solo il fatto che la prima "notizia" da me ricevuta dell'infrazione fatta sia stata così distante nel tempo dalla data in cui infrazione c'è stata... Non potrebbe questo stesso fatto costituire spunto valido per impugnare il tutto?
Cosa mi consigliate?
Attendo fiducioso una vs risposta.
E grazie!
Anche dell'aver avuto la pazienza di leggermi... ;)