alfaumi
14-06-2011, 00:06
Buonsera,
Premetto che è la prima volta che vi scrivo, per questo colgo innanzitutto l'occasione per ringraziarvi, reputando molto utile il vostro servizio. Vi espongo brevemente il fatto. Dunque in data 6/6/2011 ho acquistato a roma due biglietti A/R (era l'unica modalità) con lo sconto elettorale del 70%. La ragazza alla biglietteria mi da i due biglietti senza aggiungere altro ed esco. Parto l'8/06 e al controllore del viaggio d'andata do il biglietto d'andata e faccio vedere la tessera elettorale e un documento; lui molto gentilmente mi ricorda tra l'altro di riportare indietro con me la tessera elettorale TIMBRATA durante il viaggio di ritorno e null'altro.
Ora in data 13/06, DURANTE IL VIAGGIO DI RITORNO il controllore donna che vede il biglietto, oltre la tessera elettorale e il documento PRETENDE ANCHE IL BIGLIETTO DI ANDATA in quanto dal 1 giugno sono cambiate le condizioni di viaggio! Io ovviamente replico che l'avevo buttato,visto che ne la biglietteria, nè il suo collega durante il viaggio d'andata mi avevano detto di questa cosa; io stesso non mi ero neanche posto il problema in quanto tra l'altro per usufruire dello sconto era OBBLIGATORIO FARE I DUE BIGLIETTI A/R. Ergo non potevo avere solo quello del ritorno...
La tipa a parte essere costernata (ed avermi confidato di aver elevato oltre una ventina di multe) mi ha chiesto se volevo pagare subito oppure col verbale a casa. Ho scelto di pagare subito la multa di 95 euro e lei mi ha rilasciato esclusivamente "lo scontrino" dell'avvenuto pagamento tramite bancomat.
Ora premesso che non c'è scritta da nessuna parte questa cosa del biglietto d'andata e considerato anche il fatto che non mi sia stato elevato alcun verbale al momento ci sono gli estremi per il ricorso?
Cordialmente, un vostro affezionato lettore...
Premetto che è la prima volta che vi scrivo, per questo colgo innanzitutto l'occasione per ringraziarvi, reputando molto utile il vostro servizio. Vi espongo brevemente il fatto. Dunque in data 6/6/2011 ho acquistato a roma due biglietti A/R (era l'unica modalità) con lo sconto elettorale del 70%. La ragazza alla biglietteria mi da i due biglietti senza aggiungere altro ed esco. Parto l'8/06 e al controllore del viaggio d'andata do il biglietto d'andata e faccio vedere la tessera elettorale e un documento; lui molto gentilmente mi ricorda tra l'altro di riportare indietro con me la tessera elettorale TIMBRATA durante il viaggio di ritorno e null'altro.
Ora in data 13/06, DURANTE IL VIAGGIO DI RITORNO il controllore donna che vede il biglietto, oltre la tessera elettorale e il documento PRETENDE ANCHE IL BIGLIETTO DI ANDATA in quanto dal 1 giugno sono cambiate le condizioni di viaggio! Io ovviamente replico che l'avevo buttato,visto che ne la biglietteria, nè il suo collega durante il viaggio d'andata mi avevano detto di questa cosa; io stesso non mi ero neanche posto il problema in quanto tra l'altro per usufruire dello sconto era OBBLIGATORIO FARE I DUE BIGLIETTI A/R. Ergo non potevo avere solo quello del ritorno...
La tipa a parte essere costernata (ed avermi confidato di aver elevato oltre una ventina di multe) mi ha chiesto se volevo pagare subito oppure col verbale a casa. Ho scelto di pagare subito la multa di 95 euro e lei mi ha rilasciato esclusivamente "lo scontrino" dell'avvenuto pagamento tramite bancomat.
Ora premesso che non c'è scritta da nessuna parte questa cosa del biglietto d'andata e considerato anche il fatto che non mi sia stato elevato alcun verbale al momento ci sono gli estremi per il ricorso?
Cordialmente, un vostro affezionato lettore...