ventubest
10-12-2010, 15:38
premessa. ho avuto un incidente a giugno 2010. i rilievi hanno stabilito che ho ragione al 100%. in ospedale mi è stato prelevato il sangue e sono stato trovato positivo all'alcol. quindi calvario con patente ritirata per 6 mesi e processo penale. la mia sospensione terminava il 28/11. il 22 /11 la commissione medica mi dice che essendoci stato un sinistro necessito di consulenza alcologica e lezione di sicurezza stradale. altro bollettino quindi di 70 euro da pagare.
prima fase lezione di sicurezza stradale e pericoli derivati dall'uso di alcol e stupefacenti alla guida tenuta il 27/11:
una docente molto gentile ci rappresenta le statistiche degli incidenti mortali e dei feriti da essi derivati con successive tabelle dei costi sostenuti dal servizio sanitario per far fronte a tale fenomeno. poi emerge che di tale spaventoso dato solo il 2,06% (fonte polizia stradale) è causato dalla guida in stato di ebbrezza. la docente comunque molto professionamente ammette che la velocità e l'imperzia alla guida è la principale causa di incidenti e che probabilmente occorrerebbe inasprire le pene per coloro che hanno il piede pesate senza il bisogno di accanirsi solo sul fenomeno alcologico e investire maggiormente su mezzi pubblici e moderazione delle tariffe taxi. alla fine della chiaccherata attestato di frequenza al corso e un non rivederci.
seconda fase colloquio e visita con l'alcologo al sert tenuta il 09/12 quindi dieci giorni dopo il termine della sospensione.
inizialmente molto gentile mi mostra gli esami ottimi del sangue ai quali ero stato sottoposto dicendomi che il suo lavoro era quello di trattare, in quanto medico, i soggetti con tassi di CDT elevati o analisi sballate, identificativi di soggetti con patologie alcol/stupefacenti dipendenti, e che quindi la mia presenza in quello studio era puramente burocratica. dopo alcune domande sul mio stato clinico generale e sulle mie abitudini a tavola, nonchè domande più specifiche quali il numero di bicchieri di vino a tavola, di birre o coktail durante la settimana etc. (domande di rito) mi cominciava a fare una gran romanzina, senza diritto di replica, sulla mia superficialià per essermi messo alla guida in stato di ebbrezza, sulla totale irresponsabilità delle mie azioni etc. il cazziatone durava per una mezz'ora circa poi mi annunciava che sul referto da lei compilato dichiarava che non ero abituale assuntore di bevande alcoliche e che non necessitavo di ulteriori controlli, visite o percorsi riabilitativi. dopo il non rivederci me ne andavo. premetto che non sono stato sottoposto a nessun controllo sanitario tipo pressione sanguigna o visita medica.
a tutt'oggi sono ancora senza patente in quanto sto aspettando che la commissione medica mi convochi nuovamente per rilasciarmi il certificato di idoneità. il tutto, parole dell'alcologo, per questoni burocratiche.
questa è la mia esperienza a rimini. ho ritenuto utile pubblicarla per indicare le modalità di prassi in quanto magari qualcuno, come è succeso a me, si fa prendere da qualche paranoia per doversi recare al sert, luogo obbiettivamente non proprio elegante. ciao a tutti e speriamo che qualcosa cambi
prima fase lezione di sicurezza stradale e pericoli derivati dall'uso di alcol e stupefacenti alla guida tenuta il 27/11:
una docente molto gentile ci rappresenta le statistiche degli incidenti mortali e dei feriti da essi derivati con successive tabelle dei costi sostenuti dal servizio sanitario per far fronte a tale fenomeno. poi emerge che di tale spaventoso dato solo il 2,06% (fonte polizia stradale) è causato dalla guida in stato di ebbrezza. la docente comunque molto professionamente ammette che la velocità e l'imperzia alla guida è la principale causa di incidenti e che probabilmente occorrerebbe inasprire le pene per coloro che hanno il piede pesate senza il bisogno di accanirsi solo sul fenomeno alcologico e investire maggiormente su mezzi pubblici e moderazione delle tariffe taxi. alla fine della chiaccherata attestato di frequenza al corso e un non rivederci.
seconda fase colloquio e visita con l'alcologo al sert tenuta il 09/12 quindi dieci giorni dopo il termine della sospensione.
inizialmente molto gentile mi mostra gli esami ottimi del sangue ai quali ero stato sottoposto dicendomi che il suo lavoro era quello di trattare, in quanto medico, i soggetti con tassi di CDT elevati o analisi sballate, identificativi di soggetti con patologie alcol/stupefacenti dipendenti, e che quindi la mia presenza in quello studio era puramente burocratica. dopo alcune domande sul mio stato clinico generale e sulle mie abitudini a tavola, nonchè domande più specifiche quali il numero di bicchieri di vino a tavola, di birre o coktail durante la settimana etc. (domande di rito) mi cominciava a fare una gran romanzina, senza diritto di replica, sulla mia superficialià per essermi messo alla guida in stato di ebbrezza, sulla totale irresponsabilità delle mie azioni etc. il cazziatone durava per una mezz'ora circa poi mi annunciava che sul referto da lei compilato dichiarava che non ero abituale assuntore di bevande alcoliche e che non necessitavo di ulteriori controlli, visite o percorsi riabilitativi. dopo il non rivederci me ne andavo. premetto che non sono stato sottoposto a nessun controllo sanitario tipo pressione sanguigna o visita medica.
a tutt'oggi sono ancora senza patente in quanto sto aspettando che la commissione medica mi convochi nuovamente per rilasciarmi il certificato di idoneità. il tutto, parole dell'alcologo, per questoni burocratiche.
questa è la mia esperienza a rimini. ho ritenuto utile pubblicarla per indicare le modalità di prassi in quanto magari qualcuno, come è succeso a me, si fa prendere da qualche paranoia per doversi recare al sert, luogo obbiettivamente non proprio elegante. ciao a tutti e speriamo che qualcosa cambi