surreal
10-08-2010, 21:10
vorrei sottoporre alla vostra attenzione un episodio che giudico increscioso occorso in data 9 agosto 2010 sul treno nr 10870 con partenza da Milano Centrale e destinazione Como S Giovanni.
Premetto che sono un pendolare della tratta Milano-Seregno da diversi anni e non sono mai stato oggetto di sanzioni o reprimenda alcuna.
Ero in compagnia di una amica di nazionalità spagnola. Entrambi diretti a Seregno decidiamo prendere il treno da Milano Centrale delle ore 18.10. Salgo sulla prima carrozza del treno sostando per qualche secondo sull’uscio per attendere e segnalare la mia presenza alla ragazza spagnola che nel frattempo aveva ritardato la propria marcia a causa dell’obliteratrice non funzionante. Il controllore nei pressi delle porte, in modo sgarbato, mi invita a spostarmi dall’uscio per consentire la chiusura delle porta.
Così procedo, facendo notare al conduttore le dovute maniere, mentre la ragazza sale sul treno.
La ragazza spagnola una volta sul treno decide spontaneamente di apporre a penna la data sul biglietto per supplire all’inconveniente tecnico della macchinetta.
Subito cambiamo posto per avvicinare il Conduttore e informarlo dell’inconveniente. Esibisco il mio biglietto che il controllore mi rende in quanto regolare.
Esaminando il biglietto della ragazza spagnola il controllore constata che il biglietto è stato obbliterato a penna e invita la ragazza a pagare una sanzione di euro 50,00, evidentemente irritato dall’episodio precedente che mi vedeva protagonista in prossimità della porta del treno. Io intervengo a difesa della ragazza, che non parla italiano, evidenziando che la macchinetta non funzionava. Il controllore alza i toni, accusandomi di presunzione e di voler cambiare i regolamenti delle ferrovie.
Successivamente innervosito dalla mia insistenza chiede alla ragazza di esibire le generalità.
La ragazza rifiuta in quanto il controllore è sprovvisto di nr di matricola e generalità in vista. Il controllore rifiuta a quel punto di rendere alla ragazza il biglietto e si allontana. 20 minuti dopo circa il controllore torna accompagnato da un agente della guardia di finanza al quale, su specifica richiesta, diamo i nostri documenti che vengono poi consegnati al controllore.
Il controllore nel prendere nota delle generalità di entrambi minaccia di fare nei miei confronti un esposto accusandomi di avere bloccato in occasione della partenza volontariamente le porte del treno. Cosa assolutamente non vera e pretestuosa. Se infatti fosse stato così il controllore avrebbe verbalizzato seduta stante la presunta infrazione.
Diversamente ritengo che il controllore innervosito dalla resistenza a collaborare della ragazza (di residenza spagnola e quindi difficilmente perseguibile) ha optato per comminare a me la responsabilità di un fatto mai accaduto. Io infatti non ho mai fatto resistenza alla chiusura delle porte e la ragazza potrà nel caso testimoniare.
Ne a me ne alla ragazza è stato rilasciato alcun verbale di infrazione. Poco prima di arrivare a Seregno ci vengono rilasciati i documenti e scendiamo dal treno.
Per potermi tutelare adeguatamente, non sapendo le intenzioni del Controllore, vorrei capire come procedere nei confronti di Trenitalia e del Controllore per le minacce infondate di interruzione di mezzo pubblico, per non aver reso il biglietto e per aver occultato le proprie generalità.
Premetto che sono un pendolare della tratta Milano-Seregno da diversi anni e non sono mai stato oggetto di sanzioni o reprimenda alcuna.
Ero in compagnia di una amica di nazionalità spagnola. Entrambi diretti a Seregno decidiamo prendere il treno da Milano Centrale delle ore 18.10. Salgo sulla prima carrozza del treno sostando per qualche secondo sull’uscio per attendere e segnalare la mia presenza alla ragazza spagnola che nel frattempo aveva ritardato la propria marcia a causa dell’obliteratrice non funzionante. Il controllore nei pressi delle porte, in modo sgarbato, mi invita a spostarmi dall’uscio per consentire la chiusura delle porta.
Così procedo, facendo notare al conduttore le dovute maniere, mentre la ragazza sale sul treno.
La ragazza spagnola una volta sul treno decide spontaneamente di apporre a penna la data sul biglietto per supplire all’inconveniente tecnico della macchinetta.
Subito cambiamo posto per avvicinare il Conduttore e informarlo dell’inconveniente. Esibisco il mio biglietto che il controllore mi rende in quanto regolare.
Esaminando il biglietto della ragazza spagnola il controllore constata che il biglietto è stato obbliterato a penna e invita la ragazza a pagare una sanzione di euro 50,00, evidentemente irritato dall’episodio precedente che mi vedeva protagonista in prossimità della porta del treno. Io intervengo a difesa della ragazza, che non parla italiano, evidenziando che la macchinetta non funzionava. Il controllore alza i toni, accusandomi di presunzione e di voler cambiare i regolamenti delle ferrovie.
Successivamente innervosito dalla mia insistenza chiede alla ragazza di esibire le generalità.
La ragazza rifiuta in quanto il controllore è sprovvisto di nr di matricola e generalità in vista. Il controllore rifiuta a quel punto di rendere alla ragazza il biglietto e si allontana. 20 minuti dopo circa il controllore torna accompagnato da un agente della guardia di finanza al quale, su specifica richiesta, diamo i nostri documenti che vengono poi consegnati al controllore.
Il controllore nel prendere nota delle generalità di entrambi minaccia di fare nei miei confronti un esposto accusandomi di avere bloccato in occasione della partenza volontariamente le porte del treno. Cosa assolutamente non vera e pretestuosa. Se infatti fosse stato così il controllore avrebbe verbalizzato seduta stante la presunta infrazione.
Diversamente ritengo che il controllore innervosito dalla resistenza a collaborare della ragazza (di residenza spagnola e quindi difficilmente perseguibile) ha optato per comminare a me la responsabilità di un fatto mai accaduto. Io infatti non ho mai fatto resistenza alla chiusura delle porte e la ragazza potrà nel caso testimoniare.
Ne a me ne alla ragazza è stato rilasciato alcun verbale di infrazione. Poco prima di arrivare a Seregno ci vengono rilasciati i documenti e scendiamo dal treno.
Per potermi tutelare adeguatamente, non sapendo le intenzioni del Controllore, vorrei capire come procedere nei confronti di Trenitalia e del Controllore per le minacce infondate di interruzione di mezzo pubblico, per non aver reso il biglietto e per aver occultato le proprie generalità.