Visualizza Versione Completa : Notifica multa con auto aziendale oltre i 150gg: chi, come e quando fare ricorso
rootkiller
01-04-2009, 23:41
Anch'io ho ricevuto una contravvenzione per superamento dei limiti tramite autovelox con un'auto aziendale in leasing, con annessa decurtazione dei punti.
Il verbale è ovviamente stato prima notificato alla società di leasing, e poi alla mia azienda, che come prassi non paga nè comunica dati, lasciando che sia il dipendente assegnatario dell'auto ad occuparsene (sono infatti io ora in possesso di tutta la documentazione cartacea). Ho intenzione di ricorrere presso il giudice di pace avverso questo verbale per superamento del limite dei 150gg dall'accertamento alla notifica.
Ho consultato a lungo tutte le discussioni di questo forum, e ho trovato molte risposte alle singole domande parziali che mi ponevo; ma non a quella conclusiva: quali passi REALI dovrei seguire per massimizzare il successo del ricorso e minimizzare i rischi di incorrere in sanzioni intermedie.
Spiego le mie perplessità:
1) Se lascio che sia la ditta a passare le mie generalità (dunque in carta libera), allora il verbale verrà rinotificato a me, ma a questo punto il conteggio dei 150gg riprenderebbe da zero e rischierei di non poter più fare ricorso se la notifica arrivasse nei termini.
2) Se comunico le mie generalità con il modulo allegato, (forse) ho il diritto successivamente di fare ricorso in prima persona, ma mi espongo al rischio (=certezza) che mi decurtino comunque i punti sulla patente, e di dover poi gestire il loro recupero (impresa improba) qualora vincessi il ricorso. E comunque, in questo caso, da quale momento potrei fare ricorso? Da subito dopo essermi autodenunciato oppure dovrei aspettare qualche particolare evento (ad esempio una rinotifica)? Situazione ingarbugliata.
3) Se non mi auto denuncio come conducente nè lo fa la azienda, non posso fare ricorso io personalmente ma dovrebbe farlo la mia ditta: ipotesi poco probabile conoscendo la scarsa disponibilità della mia azienda a impelagarsi in cose di questo tipo. Inoltre, anche se lo facesse, mi troverei (anzi, si troverEBBE, sempre la mia azienda) a dover gestire in ogni caso un secondo ricorso (poggiante sulla sussistenza del primo) verso l'inevitabile sanzione di 263€ per non aver comunicato i miei dati.
Nessuna delle tre soluzioni mi sembra pienamente soddisfacente e non mi sembra ve ne siano teoricamente altre. Come uscirne?
Inoltre, già in partenza ho la sensazione di trovarmi in una situazione "anomala" (magari qualche lettore mi può smentire):
infatti, quando la società di leasing ha comunicato i dati del vero obbligato in solido (cioè la mia azienda) alla polizia, quest'ultima NON HA redatto un nuovo verbale, ri-datato con la data in cui è entrata in possesso dei dati (come mi sembrerebbe logico dovesse essere), bensì HA CAMBIATO A MANO (a penna) le informazioni sul vecchio verbale (!), TRANNE LA DATA. Ne risulta che tra la data impressa su di esso (18/09/2008) e la data impressa sulla notifica alla mia ditta (04/03/2009) sono intercorsi più di 150gg, ma ciò non sarebbe sicuramente stato vero se fosse stato rifatto da capo. Allora mi chiedo: per un giudice di pace fa fede la data impressa sul verbale originale (in mio possesso) unitamente a quella della notifica di quel verbale, oppure può acquisire agli atti anche dei documenti (eventualmente posseduti dalla polizia), nei quali risultasse chiaro l'istante in cui la polizia sia venuta realmente a conoscenza del destinatario finale del verbale, atti che però io non posseggo nè posso avere? Premetto che io so con certezza (me l'ha detto il collega che si occupa delle auto dopo aver consultato il terminale della società di leasing) quando tale passaggio di informazioni sia avvenuto (30/10/2008), ampiamente dentro i 150gg:-(
Mi conviene comunque tentare il ricorso? Sempre dal forum mi è sembrato di capire che anche in caso di rigetto (presso il gdp) non perderei praticamente nulla rispetto a quanto già comminato.
Mi rendo conto di essere stato un po' prolisso, ma credo che il mio sia un caso-tipo che, se ben trattato, possa fare da riferimento futuro a molti frequentatori successivi di questo forum.
Segnalo che ho già inviato copia digitale della contravvenzione al servizio redazione ricorsi che mi ha già risposto positivamente sulla fattibilità sulla base delle SOLE informazioni ivi contenute (ma come vedete mancavano dei particolari importanti). Prima di procedere, però, vorrei sapere COME procedere. Da qui il mio post.
Grazie mille a chi mi potrà rispondere (spero abbastanza in fretta perchè il tempo passa e i 60gg finiscono.....).
Dott. Perruolo
02-04-2009, 08:26
Allora..i 150 giorni decorrono da quando è stata fatta la comunicazione da parte dell'agenzia; quindi ne tenga conto. Sia nel caso di comunicazione da parte dell'agenzia, sia da parte Sua, Le deve essere notificato un verbale in cui Lei risulti Legittimato ad esprire ricorso.Il GdP può richiedere la documentazione che ritiene necessaria per la definizione del giudizio, sia su sua iniziativa, sia su richiesta delle parti. Comunque non ho capito bene se il verbalegià Le è stato notificato (dice che ne ha uno con delle correzioni a penna...correzioni che potrebbero rappresentare anche delle anomalie)
Dott. Perruolo
02-04-2009, 08:28
Se vuole può inviarci la documentazione per una analisi gratuita.
rootkiller
02-04-2009, 09:22
La società di noleggio ha comunicato alla polizia i dati della mia azienda, NON i miei. Infatti il verbale è stato notificato alla mia ditta e NON a me. Io ne sono in possesso soltanto perchè, per prassi, la mia azienda consegna tutto il cartaceo al dipendente perchè se la sbrighi lui a pagare e tutto il resto. Questa è però la prima volta che intendo sporgere ricorso, e mi sono posto la questione su come fare...da cui il mio post. Ripeto il verbale non è stato notificato a me, mi è stato solo consegnato fisicamente ma è intestato alla ditta per cui lavoro.
Come dicevo nel post, io vi ho già spedito copia della documentazione cartacea per l'analisi gratuita, lunedì 30/3 alle 10:18 (non posso scrivere altri dettagli sulla mia identità in quanto vietato dal forum), e ho anche già ricevuto risposta. Purtroppo però in essa non si fa assolutamente menzione al discorso dei 150gg nè alla faccenda delle correzioni a penna, che pure sono ben visibili negli allegati (mi sembrava quasi una mail preconfezionata). Inoltre, io stesso non avevo fornito in quella occasione tutte le informazioni addizionali che ho invece riportato in questo thread. Infine, nella risposta stessa c'è un esplicito rimando a servirmi di questo forum per ogni curiosità aggiuntiva. E così ho fatto.
Il fatto è che tutto il mio impianto di ricorso poggia proprio sul fatto che il verbale sia stato alterato a mano mantenendo le date originali. Non so a cos'altro potermi appigliare.
Se aspetto che il verbale venga rinotificato a me personalmente rischio di vedermene arrivare uno nuovo nuovo e magari consegnato nei termini dei 150gg e addio ricorso....
Se riesce a rintracciare la mia mail può anche rispondermi privatamente, se lo ritiene più opportuno.
Grazie di nuovo
Avv. G. Lore
02-04-2009, 09:27
Mi scusi, ma c'è una questione preliminare di fondamentale importanza: se il verbale è intestato alla Sua società, solo questa è legittimata a fare ricorso, al momento Lei non ha alcuna possibilità di svolgere opposizione.
Se ha volontà di ricorrere chieda alla Sua società di svolgere la comunicazione dei dati del conducente, utilizzando il modulo B, e in tal caso il verbale verrà emesso nei Suoi confronti, con ogni Suo diritto conseguente.
Dott. Perruolo
02-04-2009, 09:34
Come dicevo nel precente post e come ribadito dal Collega, se non si effettua la comunicazione e non Le viene notificato il verbale, non può esperire il ricorso. Sicuramente, poi, se al momento dell'invio della documentazione avesse esposto tutte le Sue perplessità, il Professionista designato avrebbe risposto a tutti i Suoi quesiti.Comunque, siamo sempre a Sua disposizione.
Avv. G. Lore
02-04-2009, 09:55
Potrebbe esser pure che la risposta sia avvenuta direttamente dall'Associazione in attesa di maggiori precisazioni per smistarla al legale delegato
rootkiller
02-04-2009, 10:09
D'accordo. Ho capito e accetto l'obiezione.
Ma devo insistere nel dire che se scelgo la strada della rinotifica a me, avrò sì il diritto di fare ricorso, ma quasi certamente (per non dire certamente) non più gli elementi per farlo, perchè se la notifica mi arriva prima di 150 gg da adesso, tutto sfuma. (E inoltre, anche nella migliore delle ipotesi, mi troverei sul groppone una decurtazione di punti contro la quale dovrei ricorrere in un secondo momento, qualora vincessi, visto che si tratta di due procedimenti amministrativi indipendenti).
E' quindi una strada che non posso permettermi di percorrere.
Facendo invece l'ipotesi che io convinca in qualche modo la ditta a farlo lei il ricorso, magari preconfezionato da Voi, ritenete ve ne siano i fondamenti, per tutto quanto ho detto finora (e soprattutto, ammesso che ne abbiate accesso, per quanto possiate ricavare dalla mia documentazione digitalizzata)?
GRAZIE ancora
P.S: Non c'era alcun tipo di rimostranza sull'operato del Professionista, anzi siete eccezionalmente disponibili e preparati. Solo che avevo omesso alcune informazioni importanti, a mio avviso (verbale editato a penna.......). Ora però ci sono e spero ne teniate conto nel vostro giudizio.
P.P.S: Sembra veramente una strada senza uscita: il legislatore l'ha congegnata proprio bene per tartassarci.........:(
Dott. Perruolo
02-04-2009, 10:12
Si figuri ...era solo una precisazione. Dall'analisi della documentazione potrebbero emergere altri vizi...e poi non è detto che la notifica sia tempistiva.
Avv. G. Lore
02-04-2009, 10:19
Le opposizioni agli autovelox possono essere fondate su vari punti a prescindere dalla tempestività della notifica.
Rilevo inoltre che la decurtazione dei punti si sospende con la pendenza del ricorso e opererà solamente in caso di rigetto di questo.
Dott. Perruolo
02-04-2009, 10:22
Sottoscrivo il Collega.
rootkiller
02-04-2009, 10:58
Mah, da più parti sul forum, mi sembrava di aver capito che facendo ricorso al giudice di pace, il procedimento di decurtazione dei punti non si interrompeva, ma era soltanto rigettabile una volta vinto il ricorso.
D'altra parte, come tecnicamente si potrebbe fare a sospenderlo, una volta inoltrato ricorso? E' automatico o dovrei inviare una seconda informativa (a chi?)?
E poi, non ho capito se compilando io il modulo di comunicazione dei dati del conducente (quello allegato alla contravvenzione, per intenderci), il verbale mi viene rinotificato comunque, oppure se questo accada solo se è l'azienda autonomamente a fornire le mie generalità in carta semplice (come riportato sulla documentazione). In sostanza non ho capito perfettamente la differenza sostanziale tra le due casistiche: autodenuncia o comunicazione da parte dell'azienda.
Avv. G. Lore
02-04-2009, 11:16
Allora.
Ai sensi dell'art. 126 bis c.d.s. alcuna decurtazione dei punti è dovuta in pendenza del ricorso.
Per evitare illegittime sorprese da parte della P.A. è sempre meglio inviare una diffida a mezzo di racc. AR informandoli della costanza del giudizio.
Per quanto riguarda la comunicazione se è Lei a dichiarare che era alla guida alcuna nuova notifica viene svolta, se è il proprietario dell'auto a farlo, si procede a nuova notificazione
Dott. Perruolo
02-04-2009, 11:35
Le PA hanno la brutta abitudine di notificare anche in costanza di giudizio la sanzione ex art. 126 bis...quindi segua scrupolosamente i consigli.
rootkiller
02-04-2009, 22:53
Insomma, alla fine mi sembra di capire che mi si aprano tre possibile soluzioni:
1) Far fare il ricorso alla azienda.
In questo caso l'azienda, una volta inoltrato il ricorso, dovrebbe anche mandare una diffida alla P.A. (ma quale P.A?) informandoli del ricorso in atto, per evitare la applicazione del 126 bis. In caso di rigetto semplicemente mi troverei a dover accettare le sanzioni già ricevute.
Ovviamente in questa prima modalità le mie generalità verrebbero rese note soltanto a ricorso respinto.
2) Fare ricorso io stesso, dopo comunicazione da parte dell'azienda delle mie generalità, in modo che il verbale venga rinotificato a me. In questo caso dovrei aspettare che il verbale mi arrivi e su quello dovrei valutare, ripartendo da zero se sussistano altre condizioni di impugnazione.
3) Fare ricorso io stesso, dopo autodenuncia con modulo B. In questo caso il verbale non viene rinotificato, quindi non ho capito come possa io fare ricorso se esso rimane intestato alla azienda. Me lo spiegate? Detto in altre parole, in caso di autodenuncia, quale procedura si segue per opporre ricorso?
Mi confermate che le strade possibili sono solo le tre da me riassunte? E riuscireste a delucidarmi in merito al punto 3)?
Grazie
Avv. G. Lore
03-04-2009, 10:00
Confermo le tre strade con delle piccole precisazioni:
al punto 2 l'azienda dovrebbe redigere il modulo B;
al punto 3 Lei dovrebbe redigere il modulo A. In questo caso Lei dichiara di essere stato alla guida del veicolo e acquisisce la legittimazione attiva per la proposizione del ricorso.
Attenzione che in questo caso Lei deve svolgere il tutto entro 60 gg. perchè altrimenti decade dal diritto di fare opposizione.
Siamo a Sua disposizione
rootkiller
03-04-2009, 12:16
Chiedo venia, ma non riesco a ritrovarmi con la denominazione dei moduli: la relazione di notificazione del verbale non parla di modulo A o B, bensì di "modulo allegato" per la autodenuncia (che suppongo sia il "A" da quanto scrive l'avv. Lore), e di "carta semplice" se la comunicazione viene invece fatta dalla azienda. Per piena completezza, riporto l'URL del modello in mio possesso (l'unico).
http://questure.poliziadistato.it/file/950_1641.pdf
Mi potete chiarire come stanno le cose?
Inoltre, mi ha particolarmente colpito quanto scrive l'Avv Lore al punto 3: quindi, se io mi autodenunciassi con il modello allegato, diventerei a tutti gli effetti titolare del diritto di impugnare il verbale che io ho già in mano? Anche se è intestato alla ditta? Ed esattamente come avrebbe fatto la ditta? Questo è importantissimo perchè allora le condizioni per le quali io ritengo che sia opponibile (i 150gg) continuerebbero a sussistere (mi confermate?) e io potrei seguire questi passi, in stretta sequenza e ravvicinati:
a) Mandare modulo allegato (e firmato da me) con le mie generalità, dichiarando di essere il conducente;
b) Mandare ricorso (eventualmente preparato da "VOI") a MIO nome;
c) Immediatamente dopo mandare diffida (non ho ancora capito a chi esattamente, per favore ditemelo se potete) di non decurtazione dei punti fino al termine del ricorso (E' anche questo un servizio che ricorsi.net fornisce?)
d) Rimanere in attesa della audizione (o della sentenza addirittura) presso il giudice di pace (da aversi entro 180gg dal ricorso pena prescrizione).
Il tutto da farsi rigorosamente entro i 60gg dal giorno della ricezione in posta del verbale da parte della mia azienda, cioè il 26/03 (anche se la notifica riporta la data del 04/03).
E' tutto giusto?
Grazie infinite di nuovo
Avv. G. Lore
03-04-2009, 12:28
Questo topic diverrà una bibbia sul 126 bis c.d.s.!!!! :)
Allora: lasciamo perdere modello A e B dato che a questo punto so che la P.A. che ha irrogato la sanzione provvede in modo diverso.
Diciamo questo: la comunicazione può essere svolta dal titolare del veicolo e allora in tal modo si deve procedere a nuova notifica o dal conducente direttamente e allora nessuna nuova notifica si ha.
In questo secondo caso FACENDO LA COMUNICAZIONE nei 60 gg. si ha diritto a fare opposizione in prima persona sempre entro i 60 gg. e in tal caso è bene inviare insieme alla comunicazione una diffida che informi della pendenza del giudizio e della non divuta decurtazione dei punti sino al suo esito.
IMPORTANTE: non confonda Giudice di Pace e Prefetto: il GdP non ha termini per rispondere per il semplice motivo che non risponde.
Semplicemente in tal caso si instaura un giudizio vero e proprio, il Giudice designato fisserà udienza (e non audizione) a cui Lei dovrà presenziare e emetterà sentenza, il tutto senza termini.
Avv. G. Lore
03-04-2009, 12:29
Aggiungo: la diffida si invia all'Autorità che ha irrogato la sanzione, in pratica l'Autorità in intestazione del verbale
rootkiller
03-04-2009, 16:37
Ha ragione, avvocato Lore, era proprio mia intenzione far sì che la mia esperienza chiarisse le idee a tutti quanti. Già lo espressi nel primissimo post.:)
Di questo vi ringrazio veramente tutti.
Ma c'è una cosa che non mi convince: lei dice di inviare la diffida insieme alla comunicazione dei dati, sostenendo una pendenza di giudizio, a causa del ricorso.
Ma, mi perdoni, questo non è possibile: il ricorso viene necessariamente DOPO la comunicazione (in assenza di essa non lo potrei fare io ma solo la ditta), e PRIMA della diffida (per ovvie ragioni). Per questo, nel mio ultimo post, avevo messo le cose distinte e in questa sequenza. Mi corregga se sbaglio.
Avv. G. Lore
03-04-2009, 17:04
Lei nello stesso giorno può fare ricorso, comunicazione e diffida.
Non si fissi sul prima e dopo, mi rendo conto che ha bisogno di chiarezza, ma è chiaro che se svolge la comunicazione senza alcuna diffida i punti Le vengono decurtati, quindi anche se il ricorso lo presenta qualche giorno dopo, nulla succede, basta che sia nei termini
Dott. Perruolo
03-04-2009, 17:47
Questo thread sta diventando davvero lungo e dettagliato...comunque, il Collega ha ragione. L'importante è fare la comunicazione e, per esperienza, la diffida ..se poi il ricorso venga fatto lo stesso giorno o qualche giorno dopo, non cambia nulla.
rootkiller
06-04-2009, 00:01
Beh, mi avete chiarito e convinto praticamente su tutto, tranne nell'ultimo caso: mi spiace ma non riesco ad immaginare come sia possibile, in una comunicazione ufficiale (la diffida), fare riferimento ad un qualcosa che ancora debba succedere (il ricorso). Cosa scrivo? "Sussistendo il ricorso che presenterò 'fra qualche giorno' vi diffido dal decurtarmi i punti"? Non lo trovo sensato.
In ogni caso, mi avete aiutato a decidere cosa fare e come farlo: chiederò a inforicorsi di compilarmi una istanza di ricorso e invierò i tre documenti nell'ordine che ritengo più logico: comunicazione, ricorso, diffida. Magari, sì, nello stesso giorno.
Una cosa che non mi è ancora chiara è: come dimostro al gdp che ho inviato il modulo con i miei dati, e che dunque sono autorizzato ad opporre ricorso in prima persona, visto che il modulo va inviato alla polizia e il ricorso al giudice? Lo stesso dicasi per la diffida. In sostanza, il fatto che io abbia in mano le varie ricevute di ritorno delle raccomandate, dimostra che qualcosa è arrivato, ma non COSA esse contenessero.
Grazie moltissime da parte mia e di tutti coloro che beneficeranno di questa esperienza, leggendo.
Dott. Perruolo
06-04-2009, 08:28
Ricorso, comunicazione e diffida possono essere effettuati lo stesso giorno ...non cambia nulla.Poi se si vuole essere precisi, per effettuare il ricorso bisogna fare la comunicazione e per spedire la diffida il ricorso, questo è ovvio.Ma, si ripete, si può fare, ad esempio, il primo giorno comunicazione e ricorso e il secondo la diffida, oppure il primo la comunicazione e il secondo diffida e ricorso.Per dimostrare l'invio della comunicazione è sufficiente allegare una copia della AR con relativa ricevuta. Sperando di avere chiarito e restando a disposizione, attendiamo la documentazione per fornirle assistenza.
Dott. Perruolo
06-04-2009, 08:54
punto 3 Lei dovrebbe redigere il modulo A. In questo caso Lei dichiara di essere stato alla guida del veicolo e acquisisce la legittimazione attiva per la proposizione del ricorso.
Come dice più che giustamente l'egregio Collega, compilando il modulo 1 o A, si acquisisce direttamente la legittimazione a proporre ricorso.Volevo solo raccontare alcune mie esperienze per dimostrare come la condotta della PA non sia sempre chiara.
Più di una volta, comunicazione effettuata tramite modulo 1 e, dopo qualche tempo, rinotifica del verbale. In alcuni casi può essere un bene perchè il presunto trasgressore, in pratica, è rimesso nei termini, se decorsi...però, l'incertezza che crea la PA in molte situazioni è davvero disarmante.
Avv. G. Lore
06-04-2009, 09:54
Confermo quanto dettoLe dal Collega e ripeto il tutto è consequenziale quindi non si preoccupi.
Anche se invia comunicazione e diffida comunicando la pendenza del ricorso e il giorno dopo il ricorso non cambia nulla, si fidi, è tutto regolare, basta che svolge il tutto nei 60 gg.
Per quanto riguarda il giusto rilevo del mio amico Perruolo sul fatto se questo benedetto modulo 1 comporta o meno la rinotifica del verbale, dopo che mi hanno "fregato" due anni orsono, perchè attendendo la rinotifica mi sono visto decurtare i punti del mio cliente, ho approfondito la questione ed esiste una circolare del Ministero degli Interni in cui chiarisce che il modulo 1 non comporta la nuova notifica.
rootkiller
06-04-2009, 12:20
Sì sì, oggi stesso ho già inviato conferma della richiesta di supporto a inforicorsi@gmail.com e mi accingo a versare il dovuto. Peraltro, la richiesta l'avevo già inviata la settimana scorsa (come ve ne avevo già fatto menzione). Quindi l'Istituto è già in possesso della mia documentazione. Avv Lore e Dott. Perruolo, mi chiedevo se voi faceste parte anche dello staff che si occupa di redigere i ricorsi per i clienti: visto che ormai (vostro malgrado:-) conoscete il mio caso, potreste essere voi i Professionisti designati a seguirlo?
Grazie di tutto
Dott. Perruolo
06-04-2009, 12:46
E' l'Associazione che decide a chi assegnare la posizione...però, potrebbe fare esplicita richiesta affinchè il suo caso venga assegnato a uno di noi.Comunque, stia tranquillo...in ogni caso, riceverà la migliore assistenza possibile.
Io sono in una situazione molto simile, in quanto la ditta dove lavoro ha ricevuto la notifica della polizia dopo che la societá di leasing ne ha comunicato i dati attraverso raccomandata.
Quello che vorrei gentilmente sapere è se posso io fare il ricorso per l'azienda e in che modo. Ho sentito dire che ho bisogno di una lettera di delega, ma devo allegarla al ricorso o portarla dal giudice? Ho chiesto alla societá di leasing una copia delle notifica e mi hanno anche mandato la ricevuta della raccomandata mandata alla polizia che dimostra chiaramente che sono passati piú di 150 giorni dalla consegna alla notifica (anche se hanno taroccato la data di ricezione sul secondo verbale, complimenti per l'onestá). Grazie
Avv. Caputo
10-04-2009, 06:30
Se ha inviato il modulo con i suoi dati, non c'è bisogno di alcuna delega, il ricorso lo può fare a suo nome.
In caso contrario il ricorso deve essere fatto in nome dell'azienda e lei potrà essere delegato a sostituirla davanti al giudice all'udinza fissata.
In quest'ultima ipotesi la delega non deve essere allegata al ricorso, ma deve essere portata in udienza e fatta vedere al giudice.
Se ci invia il verbale a inforicorsi@gmail.com, le potremo dare un parere approfondito e completamente gratuito in merito alla sussistenza di vizi dello stesso, diversi da quello che ha già indicato lei.
Buongiorno,
ho ricevuto dalla mia azienda una multa relativa alla mia auto aziendale.
La multa è intestata all'azienda (non a me). L'azienda mi dice che posso fare ricorso in quanto l'infrazione risale al 30.10.2009, il verbale (busta verde) è stato ricevuto dall'Azienda il 7.9.2010, sul verbale c'è scritto "Verbale meccanizzato stampato il 7.9.2010".
Domanda: posso fare ricorso per scadenza dei termini di notifica, detto che il verbale NON è intestato a me? se lo faccio fare all'Azienda (o io per lei), ripartono i tempi di notifica da zero? (ho visto il quesito analogo di rootkiller del 4.2009 e mi chiedevo se le regole nel fratempo fossero cambiate)
grazie per l'aiuto
Dott. Perruolo
14-09-2010, 09:51
Il ricorso deve essere proposto dall'intestatario del verbale, ossia nel caso specifico da colui che ha la rappresentanza legale dell'azienda.
e riparte da zero il conteggio dei giorni?
grazie 1000
Dott. Perruolo
14-09-2010, 09:57
La P.A. aveva 150 giorni per notificare il verbale decorrenti dal momento in cui è venuta a conoscenza del nominativo a cui spedire l'atto (quindi bisogna verificare se vi siano state rinotifiche per verificare se tale termine è stato superato). Da quando è stato ricevuto il verbale vi sono 60 giorni per opporsi.
Dott. Perruolo
14-09-2010, 09:58
Se vuole, può inviarci il verbale. Con carte alla mano potremo essere più precisi.
grazie,
intanto giro quste informazioni alla mia azienda e verifico se è stato fornito il mio nominativo (anche se non compare sulla notifica)
Dott. Perruolo
14-09-2010, 10:06
Si figuri. Se l'Azienda fornisce il suo nominativo alla P.A., indicandola come conducente, dovrebbe ricevere una nuova notifica. Da quel momento avrà 60 giorni per opporsi o per pagare.
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