Diamine
23-09-2013, 01:25
Buonasera.
La storia è, come ho detto lunga, cercherò di essere il più conciso possibile.
10 Maggio 2012, ore 03:00 circa mi fermarono per guida in stato d'ebbrezza la prima volta. Al secondo controllo il valore era di 1.35, indi per cui son rientrato nella seconda fascia (0.8<x<1.5), indi penale.
M'hanno affibbiato un avvocato d'ufficio, portato la macchina in deposito vista l'assenza di persone in grado di guidare (l'amico con me aveva bevuto decisamente di più), sospensione della patente per sei mesi (che io per via della poca chiarezza della prefettura ho portato a nove, non andando a recuperare la mia patente quando invece potevo) e trafila con la Commissione Medica Locale. Insomma un bijoux.
Con l'avvocato si decise per il patteggiamento e per la commutazione della multa (4300 e qualcosa euro) in lavori socialmente utili, inoltrando dunque la richiesta durante l'estate dell'anno scorso. Giunse infine a gennaio la raccomandata da parte del tribunale con il decreto penale. L'avvocato mi rassicurò, dicendo che non c'era alcun problema e che comunque la pena sarebbe stata pagata tramite lavori socialmente utili e mi disse che mi avrebbe ricontattato non appena sarebbe stato possibile farmi lavorare. Ancora non ho avuto sue notizie e intendevo rompere i cosiddetti a fine mese, periodo in cui aveva ipotizzato di farsi sentire.
Nel mentre ho affrontato parte della trafila medica, della quale ancora mi mancano gli esami ematochimici e la successiva visita al centro di alcologia, questo perché in parte per motivi personali ed universitari ho avuto fin troppe distrazioni, in parte perché, ahimé, vivo in una città (Trieste) in cui c'è una fin troppo forte cultura del bere e dunque bene o male i miei propositi di periodo astemio fallivano miseramente.
Veniamo ad oggi, o meglio a due giorni fa: 21 Settembre del 2013.
Nonostante l'aver consumato un quantitativo basso di bevande alcoliche, la pausa di due ore tra l'ultimo bicchiere e il mio rimettermi alla guida, gli svariati bicchieri di acqua bevuti durante la serata e il caffè bevuto per aver la sicurezza di non incappare nel colpo di sonno, mi hanno fermato (al cavalcavia 400 metri prima di casa, per questo dico "Diamine", che altre parole potrebbero offendere) e riscontrato un valore di 0.74 al primo test (4.27) e 0.59 al secondo (4.34).
I carabinieri hanno ovviamente ritirato la patente e speditala in prefettura, l'auto è rimasta in mio possesso così come copia del verbale e modulo di pagamento per i 527 euro, rateizzabili prendendo accordi con la prefettura.
Sul verbale è segnata la sanzione accessoria di sospensione patente, ma non mi hanno saputo dire per quanto tempo questa resterà sospesa. Al più controllando con chi di dovere, risulta che il mio saldo dei punti è rimasto intoccato anche per quanto riguarda la sospensione precedente nonostante sia passato un anno e quattro mesi dal ritiro.
Versione ristretta.
10/5/2012, mi fermano e mi trovano con 1.35. Avvocato d'ufficio, con il quale si decide per il patteggiamento e i LSU, sospensione di 6 mesi e CML. Risolto quasi del tutto, manca il fare gli esami ematochimici (Gamma GT, CDT e compagnia) e portarli in CML.
21/9/2013, mi fermano di nuovo e riscontrano uno 0.59. Patente ritirata e sospesa ma non si sa per quanto e verbale da 527 euro da pagare.
Imprecazioni represse a parte è qui che sorgono i dubbi.
Le domande che vi pongo sono dunque:
A. Per quanto tempo dovrò restare senza poter guidare?
B. Il fatto che ancora non abbia presentato gli esami ematochimici per concludere la trafila precedente può andare a peggiorare la mia situazione?
C. Dovrò rifare daccapo la trafila necessaria in CML un'altra volta, al caso con ulteriori esami/visite/etc. non richieste dalla prima volta e, nel caso, posso portare i risultati degli esami -se positivi- per entrambe le richieste?
Ringraziandovi anticipatamente per le vostre risposte, spero possiate darmi chiarezza riguardo i miei dubbi.
Buona serata.
La storia è, come ho detto lunga, cercherò di essere il più conciso possibile.
10 Maggio 2012, ore 03:00 circa mi fermarono per guida in stato d'ebbrezza la prima volta. Al secondo controllo il valore era di 1.35, indi per cui son rientrato nella seconda fascia (0.8<x<1.5), indi penale.
M'hanno affibbiato un avvocato d'ufficio, portato la macchina in deposito vista l'assenza di persone in grado di guidare (l'amico con me aveva bevuto decisamente di più), sospensione della patente per sei mesi (che io per via della poca chiarezza della prefettura ho portato a nove, non andando a recuperare la mia patente quando invece potevo) e trafila con la Commissione Medica Locale. Insomma un bijoux.
Con l'avvocato si decise per il patteggiamento e per la commutazione della multa (4300 e qualcosa euro) in lavori socialmente utili, inoltrando dunque la richiesta durante l'estate dell'anno scorso. Giunse infine a gennaio la raccomandata da parte del tribunale con il decreto penale. L'avvocato mi rassicurò, dicendo che non c'era alcun problema e che comunque la pena sarebbe stata pagata tramite lavori socialmente utili e mi disse che mi avrebbe ricontattato non appena sarebbe stato possibile farmi lavorare. Ancora non ho avuto sue notizie e intendevo rompere i cosiddetti a fine mese, periodo in cui aveva ipotizzato di farsi sentire.
Nel mentre ho affrontato parte della trafila medica, della quale ancora mi mancano gli esami ematochimici e la successiva visita al centro di alcologia, questo perché in parte per motivi personali ed universitari ho avuto fin troppe distrazioni, in parte perché, ahimé, vivo in una città (Trieste) in cui c'è una fin troppo forte cultura del bere e dunque bene o male i miei propositi di periodo astemio fallivano miseramente.
Veniamo ad oggi, o meglio a due giorni fa: 21 Settembre del 2013.
Nonostante l'aver consumato un quantitativo basso di bevande alcoliche, la pausa di due ore tra l'ultimo bicchiere e il mio rimettermi alla guida, gli svariati bicchieri di acqua bevuti durante la serata e il caffè bevuto per aver la sicurezza di non incappare nel colpo di sonno, mi hanno fermato (al cavalcavia 400 metri prima di casa, per questo dico "Diamine", che altre parole potrebbero offendere) e riscontrato un valore di 0.74 al primo test (4.27) e 0.59 al secondo (4.34).
I carabinieri hanno ovviamente ritirato la patente e speditala in prefettura, l'auto è rimasta in mio possesso così come copia del verbale e modulo di pagamento per i 527 euro, rateizzabili prendendo accordi con la prefettura.
Sul verbale è segnata la sanzione accessoria di sospensione patente, ma non mi hanno saputo dire per quanto tempo questa resterà sospesa. Al più controllando con chi di dovere, risulta che il mio saldo dei punti è rimasto intoccato anche per quanto riguarda la sospensione precedente nonostante sia passato un anno e quattro mesi dal ritiro.
Versione ristretta.
10/5/2012, mi fermano e mi trovano con 1.35. Avvocato d'ufficio, con il quale si decide per il patteggiamento e i LSU, sospensione di 6 mesi e CML. Risolto quasi del tutto, manca il fare gli esami ematochimici (Gamma GT, CDT e compagnia) e portarli in CML.
21/9/2013, mi fermano di nuovo e riscontrano uno 0.59. Patente ritirata e sospesa ma non si sa per quanto e verbale da 527 euro da pagare.
Imprecazioni represse a parte è qui che sorgono i dubbi.
Le domande che vi pongo sono dunque:
A. Per quanto tempo dovrò restare senza poter guidare?
B. Il fatto che ancora non abbia presentato gli esami ematochimici per concludere la trafila precedente può andare a peggiorare la mia situazione?
C. Dovrò rifare daccapo la trafila necessaria in CML un'altra volta, al caso con ulteriori esami/visite/etc. non richieste dalla prima volta e, nel caso, posso portare i risultati degli esami -se positivi- per entrambe le richieste?
Ringraziandovi anticipatamente per le vostre risposte, spero possiate darmi chiarezza riguardo i miei dubbi.
Buona serata.