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Visualizza Versione Completa : Testo per la petizione



Ricorsi.net
21-02-2013, 12:59
Ne abbiamo parato in un paio di precedenti discussioni e abbiamo lanciato un sondaggio su facebook (https://www.facebook.com/questions/10151296237669864/) che ha raccolto un discreto seguito (siamo a 74 voti favorevoli): l'idea è quella di pubblicare una petizione sulla piattaforma change.org in cui richiedere:
- una revisione dell'istituto della guida in stato d'ebbrezza;
- una rimodulizzazione delle pene (per gravità non coerenti con altre fattispecie penali);
- una razionalizzazione dell'iter burocratico utile per tornare in possesso della patente.

Adesso occorre pubblicare un messaggio che accompagnerà la petizione.
Qui di seguito pubblichiamo la nostra bozza, ma sarebbe davvero gradito ogni vostro contributo e consiglio per eventuali modifiche e una più dettagliata descrizione della situazione normativa e delle nostre richieste.

Vi prego di restare incentrati sul testo, evitando altre considerazioni (che potremmo approfondire in altre discussioni). Se questa iniziativa potrà servire solo ad aprire gli occhi a qualcuno e a fargli comprendere che gli aggravi di pena per la guida in stato d'ebbrezza sono solo manovre politiche demagogiche per cavalcare l'onda del consenso popolare e far cassa con multe sproporzionate, se servirà solo a far comprendere a chi non c'è passato che i limiti sono talmente bassi che potremmo essere incriminati tutti ed è solo questione di cattiva sorte e che essere imputati di questo reato non significa essere dei criminali o degli irresponsabili o degli ubriaconi: se servirà solo a questo, a convincere anche solo una persona, sarà stata utile lo stesso.

Ecco il testo



La patente, la possibilità di guidare, è un bene troppo prezioso e viene compromesso per troppo poco. Chi per sua fortuna non è incorso in un esame etilometrico a seguito di una innocente serata fatta di pizza e birra, la gente comune, i non addetti ai lavori, ignorano questi aspetti e sono generalmente pronti ad applaudire per ogni nuovo aggravio di pena.
Il problema è probabilmente nella politica: senza distinzione tutti (quasi) gli ultimi governi saliti in carica per procacciarsi demagogicamente consensi, hanno aggravato le pene, oltre ogni limite e ogni coerenza giuridica.
Può davvero bastare un bicchiere di troppo per vedere la propria vita crollare a pezzi. I limiti tollerati sono troppo bassi e le sanzioni previste sono assolutamente smisurate rispetto ad altre fattispecie delittuose. Ma il peggio non è questo. Il peggio sono le lacune normative, l’assoluta assenza di una regolamentazione uniforme, che disciplini in modo compiuto e dettagliato l’iter da dover successivamente seguire per rimettersi al volante. Tra visite mediche, file estenuanti, bollettini da pagare, scuole guida e commissioni sanitarie si è in balia del potere discrezionale e della consueta inefficienza della pubblica amministrazione: questo significa doversi spostare da un capo all’altro della provincia, essere tacciati e trattati come delinquenti, non godere di diritti civili, non poter rivendicare il proprio diritto a soggiacere ad una pena che sia equa e certa affinché possa perseguire le sue finalità rieducative ed afflittive, in coerenza con i principi costituzionali.
Chiediamo che il Parlamento Italiano voglia riformare l’istituto della guida in stato d’ebbrezza prevedendo sanzioni coerenti con analoghe fattispecie di illeciti penali ed amministrativi, semplificando e disciplinando in modo dettagliato il procedimento e il funzionamento delle commissioni mediche locali e dell’accesso ai lavori socialmente utili (che di utile non hanno nulla se non essere rimedio indispensabile per scongiurare il rischio di confisca dell’auto).
Chiediamo a chiunque incorra nella lettura di questo messaggio di sostenerci e per lo meno, se non servirà ad altro, di maturare la piena consapevolezza che il reato di guida in stato d’ebbrezza è imputato in modo indiscriminato e per finalità demagogiche e giustizialiste anche a chi senza essere un irresponsabile o un delinquente non ha assunto alcuna condotta pericolosa, né per sé né per gli altri, avendo assunto minime quantità d’alcol assolutamente non sufficienti a compromettere le proprie capacità di guida.

antonellov8
21-02-2013, 13:08
bene,
un piccolo passo che spero servira' ai prossimi che incapperanno
in questo vortice di grovigli burocratici.

knopfler73
26-02-2013, 19:04
Sottoscrivo!

puntidisutura
26-02-2013, 21:31
aggiungerei qualcosa in merito alla presa di coscenza dello sbaglio effetttuato a chi si trova in questa condizione. ed anche se è stato scritto in parte , qualcosa in più in merito a chi crede che questa situazione non possa capitare a loro ma solo agli altri dimenticando che gli altri si è anche noi stessi.

Direi comunque un ottimo punto di partenza.Complimenti per lo scritto.

marcolin
27-02-2013, 07:21
Molto bene,
spedirei il testo, in anteprima, al Presidente della Repubblica.
e, perchè no, anche al comitato di 5stelle!

BIRUBIRU
27-02-2013, 12:13
e ci avevo pensato anch'io al M5S

marcolin
27-02-2013, 14:53
Bene BIRUBIRU, sono felice che la mia idea sia condivisa.
Il nostro "Grillo" parlante, è l'unica coscienza sociale capace di imporre un problema all'attenzione del mondo politico, molto spesso, menefreghista.

BIRUBIRU
27-02-2013, 19:11
speriamo.......... ma mi sa che ha tanti contro!